E.F. REC SYSTEM
L’ innovativo impianto ibrido idroponico/fuorisuolo

L'innovazione che viene dalla ricerca

Edera Farm sin dalla sua nascita dal 2018 come Idroluppolo ha sperimentato nuovi approcci per l'agricoltura idroponica.

Il problema che abbiamo affrontato partendo dal luppolo, è quello di dover allevare piante non adatte alla coltivazione idroponica ma dotate di un grande potenziale economico.

Guarda il video e prosegui con la lettura

 
 


Il sistema idroponico innovativo, brevettato specifico per piante a media/grande radicazione

EF REC SYSTEM è il sistema Idroponico innovativo per allevare piante  con radici consistenti come pomodoro, canapa, melanzane, zucchine, luppolo, cetrioli, lamponi, more, peperoni etc.

I componenti dell’impianto:

  • Vaso antispiralizzazione: duplice funzione

    • Potatura autonoma delle radici: grazie ai sui fori, le radici fuoriescono dal vaso e si potano a contatto con l'aria.

    • Ossigenazione delle radici: i fori del vaso, abbinati con il giusto substrato,   permettono l’ingresso dell’ossigeno diretto alle radici,   permettendo alla pianta di crescere velocemente.

  • Canalina: Il vaso è posto su una canalina a cui è connesso attraverso un apposito filtro, permette la risalita della soluzione nutritiva attraverso il substrato per assorbimento. Questo sistema, alimenta sia la parte superiore delle radici presente nel substrato, che la parte inferiore immersa nella soluzione nutritiva.

I vantaggi di EF REC system

  • Eliminazione di costosi impianti di trattamento delle acque di sgrondo: negli impianti idroponici / fuorisuolo, il fertilizzante in eccesso viene recuperato e reimmesso in circolo attraverso costosi impianti di trattamento delle acque di recupero. Con EF REC SYSTEM la soluzione nutritiva viene assorbita dalla pianta fino a nuova necessità. l'impianto di ricircolo non è necessario, la pianta consuma solo quello di cui ha bisogno non immettendo nemmeno un millilitro di fertilizzante nel suolo per ridurre drasticamente l'impatto ambientale.
  • Risparmio economico: Grazie al sistema brevettato si ha un importante risparmio di acqua e di fertilizzante che si traduce in maggiore competitività da parte dell'agricoltore con un prodotto di qualità carente in nichel. 
  • Fertilizzanti organici: La concezione idrica dell'impianto, per via dell'eliminazione degli irrigatori a goccia, permette l'utilizzo di fertilizzanti e stimolanti di natura organica che in un impianto tradizionale potrebbero causare ostruzioni.
  • Riduzione dei costi del materiale di consumo nel lungo periodo: Nelle coltivazioni fuorisuolo vengono utilizzati dei sacchi contenenti il substrato posizionati a terra o su delle canaline. Questi hanno dei costi maggiori rispetto al substrato sfuso e solitamente ogni tre cicli devono essere sostituiti, tutta la plastica che contengono deve essere smaltita. Nel caso di EF REC system basta aprire il vaso svuotarlo e sostituirlo con nuovo substrato, volendo anche di recupero, per favorire l’economia circolare. Nel lungo periodo si ha un grande risparmio. In media una lastra di substrato per via delle lavorazioni e del processo di compressione e confezionamento ha in media un costo doppio rispetto al substrato sfuso.
  • Vertical Farming: iI sistema grazie  alla sua struttura modulare permette di coltivare attraverso sistemi verticali, aprendo una prospettiva completamente nuova alle produzioni agricole.

I risultati ottenuti

EF REC SYSTEM è un impianto sperimentale, sono state prodotte due piante di pomodoro varietà pixel, il cui allevamento è avvenuto in una piccola camera di crescita.

Si è deciso di non controllare:

  • umidità

  • temperatura

  • ricambio di aria nella camera di crescita, che comunque c’è stato grazie all’apertura della finestra

Si è deciso di controllare

  • illuminazione

  • nutrizione

  • umidità e conducibilità del substrato

La produzione è avvenuta per un periodo di 7 mesi da maggio 2021 a gennaio 2022.  Le piante hanno superato i 3 metri di altezza e sono state impollinate manualmente. La luce veniva data durante la notte in modo da poter sfruttare il calore emesso dalla lampade. All'interno del substrato è stato posizionato un sensore di umidità che al di sotto del 50% ricaricava l’acqua all'interno della canalina utilizzata per trasportare la soluzione nutritiva.

E’ stato interessante notare come le radici dopo circa un mese  hanno superato il filtro di congiunzione tra la canalina e la soluzione nutritiva per assorbirla direttamente.

Questo meccanismo ha creato un grande vantaggio, la parte superiore delle radici presente nel vaso, si è concentrata nella cattura dell’ossigeno, mentre la parte inferiore, immersa per una parte nella soluzione nutritiva si è concentrata nella nutrizione della pianta. Grazie a questo fenomeno le radici sono rimaste compatte, evitando il tipico effetto che si ha con il pomodoro in DFT o NFT:  la crescita esponenziale delle radici che ostruisce il passaggio della soluzione nutritiva.

Le piante durante i 7 mesi di sperimentazione hanno consumato 0,5 litri di fertilizzante liquido minerale con diluizione 1:600 e circa 300 litri di acqua. Il consumo di acqua al giorno per pianta è stato di 0,5 litri, la metà del consumo in campo. Le piante hanno continuato a produrre anche nei mesi freddi, invertendo il ciclo giorno/notte  sfruttando il calore dei led accesi durante le ore notturne.

Conclusioni

Abbiamo effettuato una sola sperimentazione ma con risultati sorprendenti, crediamo fermamente che questo impianto possa essere un importante alternativa per la produzione di piante orticole. Con le dovute modifiche potrà essere impiegato anche per la produzione indoor / outdoor di piante da frutto.

Maggiori informazioni?





Le colture idroponiche indoor in camera climatica: Il vertical farming